1) Working Papers
ISSN: 2038-6931
On signaling and ethical goods
In this paper, we investigate the possibility that a non-ethical firm may disguise itself as ethical in order to take advantage of the consumer’s higher willingness to pay for ethical goods. Using a signaling model `a la Spence, we show that this outcome is indeed possible due to the asymmetric information on the type of goods. We discuss the characteristics of this equilibrium outcome and we argue that it may jeopardize the functioning of the market for ethical goods.
Wage and employment in a stochastic model of union behaviour
In this paper we emphasise the variability of the unemployment benefit system as a measure of benefit uncertainty and analyse its effects on the labour market. Higher unemployment benefits gives stronger power to the union in collective bargaining over wages. We suppose that a higher uncertainty of the insurance system determined an improvement in the working of the UK labour market and reduced union strength in the 1980s. We investigate these issues with a theoretical stochastic union model of the Kidd-Oswald-Jones’ type, randomising the benefit variable.
GAETA – Wage and Employment in a Stochastic Model of Union Behaviour
Nozione di investimento ai sensi della Convenzione di Washington del 1965 e dei Trattati Bilaterali d’Investimento: dottrina e giurisprudenza.
Il nostro studio si concentrerà sul profilo degli investimenti.
Secondo una prima interpretazione gli investimenti sarebbero solo un’altra definizione dei diritti patrimoniali degli stranieri. Di conseguenza, si tratterebbe di un termine moderno destinato a ricoprire una vecchia nozione di diritto internazionale che tende a identificare il concetto di investimento con la nozione di property rights and interests.
Secondo un’altra interpretazione, l’investimento non sarebbe altro che l’insieme dei beni e dei diritti che la legge di uno Stato ospite definisce come tali e che sono trattati sul suo territorio a questo titolo. Questa espressione sembra rispecchiare la posizione storica adottata dai paesi Latinoamericani in materia d’investimenti.
Vi è una terza via che si propone di circoscrivere sotto forma di lista quelli che sono i beni economici che saranno considerati ai fini di una convenzione. Infatti, non è raro che queste tre considerazioni siano presenti in una stessa definizione d’investimento.
Dato il ruolo fondamentale che l’investimento privato straniero ha assunto nel processo di sviluppo di molti paesi, e dell’importanza in questo campo della soluzione di eventuali controversie, questa studio si propone di fornire alcuni strumenti per poter circoscrivere la definizione d’investimento, lavoro che presuppone l’analisi della Convenzione di Washington del 1965 sugli investimenti, gli accordi bilaterali e le sentenze dei Tribunali arbitrali.
The effects of ambiguous central bank’s communication on money market rates: the study of a special case.
We asked a representative sample of European banks to judge messages released by ECB members (from February 1999 to February 2000) in terms of their ambiguity. In this paper, we use the answers provided by the surveyed sample to derive a definition of ambiguity and to evaluate ECB communication. Also, we give examples on how to use our definition of ambiguity for econometric purposes. A Structural Vector Autoregression model is estimated and the results show that ambiguous messages were able to affect agents’ expectations for a limited period after a speech by ECB members; moreover, they show that ambiguity had temporary effects also on volatility and moved rates away from the policy rate.
Procedure e tempi della protezione internazionale: i ricorsi.
Questo articolo rappresenta una parte di una più ampia ricerca sull’intero processo di esame delle richieste di protezione internazionale presentate da parte dei cosiddetti “rifugiati”.
La ricerca analizza l’intera procedura di accoglienza, come regolamentata dal dlgs. 25/2008, anche noto come “decreto procedure”. L’obiettivo della ricerca consiste nell’esaminare i modi attraverso i quali le procedure conciliano le due esigenze del controllo e del garantismo. Da un lato, infatti, il fenomeno dell’immigrazione (qui studiato per il particolare segmento dei rifugiati) impone misure di controllo dell’immigrazione illegale o clandestina. Dall’altro, i rifugiati sono portatori di istanze umane particolarmente sensibili, dovendosi garantire loro i diritti previsti dalla Dichiarazione di Ginevra sui rifugiati del 1951.
La citata Convenzione, unitamente ai Principi contenuti dalla nostra Costituzione, in particolare l’art.11, ha ispirato totalmente il menzionato “decreto procedure”, che prevede tempi determinati in ogni fase dell’intero processo. Tali tempi, però, non sono rispettati nella realtà, a causa di problemi operativi, la cui soluzione, nell’ambito di un sistema europeo di accoglienza e di controllo dell’immigrazione, appare non facile e non immediata.
La ricerca del CREG pone l’accento sui tempi effettivi, come un elemento di efficienza che può consistentemente contribuire alla conciliazione delle due esigenze del controllo e della garanzia dei diritti umani dei rifugiati.
La parte della ricerca qui presentata riguarda quello che accade dopo che il richiedente abbia svolto la audizione presso la Commissione Territoriale di competenza, la quale ha la facoltà di concedere lo status di rifugiato, o la protezione sussidiaria, o di segnalare il caso alla Questura per il rilascio del cosiddetto “permesso di soggiorno per motivi umanitari”.
IAFRATE – ROSSI Procedure e tempi delle richieste di protezione internazionale