On signaling and ethical goods

In this paper, we investigate the possibility that a non-ethical firm may disguise itself as ethical in order to take advantage of the consumer’s higher willingness to pay for ethical goods. Using a signaling model `a la Spence, we show that this outcome is indeed possible due to the asymmetric information on the type of goods. We discuss the characteristics of this equilibrium outcome and we argue that it may jeopardize the functioning of the market for ethical goods.

PANNACCIONI – ROSSI On signaling and ethical goods

The effects of ambiguous central bank’s communication on money market rates: the study of a special case.

We asked a representative sample of European banks to judge messages released by ECB members (from February 1999 to February 2000) in terms of their ambiguity. In this paper, we use  the answers provided by the surveyed sample to derive a definition of ambiguity and to evaluate ECB communication. Also, we give examples on how to use our definition of ambiguity for econometric purposes. A Structural Vector Autoregression model is estimated and the results show that ambiguous messages were able to affect agents’ expectations for a limited period  after a speech by ECB members; moreover, they show that ambiguity had  temporary effects also on volatility and moved rates away from the policy rate.

DI GIORGIO – FONTANI – ROSSI – The effects of ambiguous central bank’s communication on money market rates

Procedure e tempi della protezione internazionale: i ricorsi.

Questo articolo rappresenta una parte di una più ampia ricerca sull’intero processo di esame delle richieste di protezione internazionale presentate da parte dei cosiddetti “rifugiati”.

La ricerca analizza l’intera procedura di accoglienza, come regolamentata dal dlgs. 25/2008, anche noto come “decreto procedure”. L’obiettivo della ricerca consiste nell’esaminare i modi attraverso i quali le procedure conciliano le due esigenze del controllo e del garantismo. Da un lato, infatti, il fenomeno dell’immigrazione (qui studiato per il particolare segmento dei rifugiati) impone misure di controllo dell’immigrazione illegale o clandestina. Dall’altro, i rifugiati sono portatori di istanze umane particolarmente sensibili, dovendosi garantire loro i diritti previsti dalla Dichiarazione di Ginevra sui rifugiati del 1951.

La citata Convenzione, unitamente ai Principi contenuti dalla nostra Costituzione, in particolare l’art.11, ha ispirato totalmente il menzionato “decreto procedure”, che prevede tempi determinati in ogni fase dell’intero processo.  Tali tempi, però, non sono rispettati nella realtà, a causa di problemi operativi, la cui soluzione, nell’ambito di un sistema europeo di accoglienza e di controllo dell’immigrazione, appare non facile e non immediata.

La ricerca del CREG pone l’accento sui tempi effettivi, come un elemento di efficienza che può consistentemente contribuire alla conciliazione delle due esigenze del controllo e della garanzia dei diritti umani dei rifugiati.

La parte della ricerca qui presentata riguarda quello che accade dopo che il richiedente abbia svolto la audizione presso la Commissione Territoriale di competenza, la quale ha la facoltà di concedere  lo status di rifugiato, o la protezione sussidiaria, o di segnalare il caso alla Questura per il rilascio del cosiddetto “permesso di soggiorno per motivi umanitari”.

IAFRATE – ROSSI Procedure e tempi delle richieste di protezione internazionale